PLMA E-Scanner – agosto 2017

agosto, 2017
Il marchio del distributore crescerà in Germania

Le vendite del marchio del distributore in Germania continueranno a crescere negli anni a venire, secondo un rapporto di IGD che spiega: “Come paese di origine dei discount, che generalmente hanno una quota fino al 90% di prodotti a marchio del distributore, il cliente in Germania ha familiarità con i prodotti a marchio del distributore e li cerca in un’ampia gamma di categorie. La quota del marchio del distributore sta crescendo e ci aspettiamo che continui a farlo, in quanto i distributori guidano l’innovazione ed estendono le proprie gamme, in particolare nelle aree in crescita dei prodotti biologici, dei prodotti senza, vegetariani, vegani e piatti pronti.”

Si prevede che il mercato alimentare tedesco toccherà i 259 miliardi di euro entro il 2021, con un tasso di crescita dell’11%. Il rapporto prevede che i principali canali alimentari tedeschi cresceranno nel periodo principalmente a causa dell’inflazione combinata con la crescita della popolazione, oltre agli investimenti dei distributori. IGD spiega che nel mercato degli alimentari tedesco, che fino a poco tempo fa è stato dominato tradizionalmente da discount e supermercati, stanno emergendo nuovi concetti al dettaglio.

I marchi principali sono in sofferenza

Un nuovo studio conferma che i marchi principali stanno riscontrando difficoltà. Il rapporto OC&C/Grocer Global 50 2017 rivela che le vendite dei prodotti di largo consumo delle 50 maggiori aziende sono calate dello 0,7% nel 2016, la prima diminuzione dal 2003. Lo scorso anno, la crescita è rimasta allo 0,3%. Anche durante i momenti più cupi della recessione globale nel 2009, il settore aveva ancora registrato una crescita dello 0,6%.

OC&C spiega: ”Senza un’ondata crescente dell’inflazione o una rapida crescita dei principali mercati emergenti, i giganti globali affrontano una sfida della crescita fondamentale nei mercati principali, con la spesa dei consumatori che passa dai prodotti di consumo verso altri usi di tecnologia e tempo libero e un alto numero di piccoli concorrenti ribelli che attirano l’interesse della frammentazione dei segmenti al consumo”.

Queste pressioni hanno obbligato gli attori internazionali a spostare l’attenzione ai ricavi, dove c’è un maggior motivo di ottimismo, in quanto il margine lordo tra le aziende Global 50 è aumentato di 1,1 punti a un valore pluriennale del 46%.

Lidl velocizza l’espansione nel Regno Unito

Lidl pianifica di accelerare la sua espansione nel Regno Unito. Il discount ha annunciato l’intenzione di aprire altri 60 negozi all’anno nel Regno Unito e ha reperito fondi per il programma. Lidl ha aperto 30 negozi lo scorso anno e ora ne conta 670, ma sono ancora molte le zone in cui gli acquirenti non dispongono di alcun negozio nelle vicinanze, spiega il chief executive per il Regno Unito Christian Härtnagel a The Telegraph.

Ha poi aggiunto che il distributore mira ad aprire “almeno un negozio alla settimana” e che Lidl ha già individuato sedi per 50-60 negozi all’anno per i prossimi due anni, rispetto ai 30 dello scorso anno. “Questo è il tasso di crescita più veloce mai avuto nel Regno Unito” ha riferito al giornale.

La quota di mercato del distributore di alimentari ora è attestata al 5%. Ha fatto notare che i profitti di Lidl saranno più bassi quest’anno “a causa dell’enorme investimento e degli effetti di Brexit”. Tuttavia, spiega che “come azienda privata siamo ancora interessati alla redditività nel lungo termine”.

Carrefour apre nuovi format

Carrefour sta provando nuovi format di negozio. In Francia, il distributore sta provando un nuovo format di negozio convenience specializzato negli alimentari per consumo immediato. Il format è denominato Bon’App, dal nome del proprio marchio di snack. Il format offre circa 600 articoli: prodotti pronti per qualsiasi momento del giorno, dalla colazione alla cena. Nel negozio si vendono bevande fredde e calde, snack caldi, insalate, sandwich, frutta e verdura a fette, dolci e caramelle. I consumatori possono inoltre sedersi e mangiare quanto ordinato nel negozio. Carrefour ha già provato le formule shop-in-shop Bon’App in diversi ipermercati. I negozi Bon’App sono piccoli, 50-60 metri quadrati e situati nei centri delle città.

In Italia, Carrefour ha introdotto due format di negozio, Carrefour Market Attrazione 2.0 e Carrefour Express 3 Minuti. Il negozio Attrazione 2.0 è aperto 24 ore al giorno, sette giorni su sette e offre oltre 16.000 articoli su una superficie di 2.500 metri quadrati. Nel segmento alimentari, una sezione da 60 metri quadrati è dedicata all’area Bio, con oltre 800 prodotti, compresi quelli biologici, senza glutine, vegetariani e vegani. Il negozio dispone anche di un’area profumeria, prodotti tessili e non alimentari stagionali. Carrefour Express 3 Minuti è un negozio da 160 mq con prodotti alimentari preparati.

Sainsbury’s punta all’acquisizione di Nisa

Un altro grande distributore di alimentari britannico sta cercando di acquisire un distributore convenience. Sainsbury’s propone un accordo da 130 milioni di sterline per acquisire Nisa in vista di un consolidamento del settore a seguito del tentativo di acquisire Booker per 3,7 miliardi di sterline da parte di Tesco. Il consiglio di amministrazione di Nisa, posseduto dai negozianti membri, ha chiesto ai banchieri consiglio sulle sue opzioni strategiche alla luce della proposta alleanza Tesco-Booker, che alcuni guardano come un rilevante cambiamento nel settore della distribuzione convenience britannica.

The Guardian segnala che a seguito di incontri con i potenziali pretendenti, tra cui Co-op e Morrisons, Nisa sta consigliando Sainsbury’s ai propri membri come migliore offerente. I 1.400 membri di Nisa gestiscono 2.500 negozi e alcuni imprenditori guidano piccoli gruppi al dettaglio. Il maggiore cliente del gruppo è la catena convenience McColl’s.

I distributori investono nei programmi online

I distributori di alimentari in Europa continuano ad aumentare i loro investimenti nei programmi online.

Rewe in Germania pianifica di espandere il suo mercato online, offrendo prodotti raggruppati attorno ai temi dei prodotti alimentari, per la cucina e la casa. Oltre all’acquisto settimanale, i clienti possono inoltre ordinare i prodotti di altri distributori.

Dia sta lavorando con Amazon per portare i propri prodotti alimentari in altre città spagnole tramite il servizio Amazon Prime Now.

Nel Regno Unito, Tesco sta unendo i servizi click and collect dei prodotti alimentari e generici in modo che i clienti possano prelevare tutto in un viaggio solo. Il distributore ha anche attivato un servizio di consegna alimentari entro un’ora per i clienti a Londra.

In Danimarca, Dansk Supermarked Group spiega che la propria piattaforma al dettaglio online Wupti ora offre oltre 60.000 prodotti in collaborazione con altri mercati online.

Musgrave, in Irlanda, spiega che “investirà molto” nei programmi di acquisto dei prodotti alimentari online.

La Corte europea delibera

La Corte di giustizia europea ha deliberato che i prodotti su base esclusivamente vegetale non possono essere commercializzati con termini come “latte”, “burro” o “formaggio”, in quanto definizioni riservate solo ai prodotti di origine animale.

La delibera è stata emessa dopo che l’azienda di alimentari vegani tedesca TofuTown è stata accusata di infrangere la legislazione della UE relativamente alle designazioni dei prodotti a base di latte. L’azienda, che produce e distribuisce prodotti vegetali come “burro di tofu Soyatoo” e “formaggio vegetale”, ha spiegato che il modo in cui i consumatori comprendono questi termini è “notevolmente cambiato” negli ultimi anni.

La corte ha concluso che non è possibile utilizzare legalmente questi termini per designare prodotti di origine esclusivamente vegetale, anche se è chiaramente indicata l’origine vegetale del prodotto. Ha spiegato che l’aggiunta di termini descrittivi o esplicativi “non può del tutto escludere la probabilità di confusione da parte dei consumatori”.

La CE si muove contro la tassa polacca

La Commissione Europea ha detto che la tassa al dettaglio polacca che colpirebbe i grandi supermercati al dettaglio è una violazione delle regole europee di aiuto di stato. L’imposta è stata strutturata in modo progressivo affinché i piccoli gruppi con bassi volumi di vendite risultino esenti mentre i distributori con elevato fatturato paghino di più.  Il parlamento polacco ha approvato la legge di introduzione della tassa lo scorso luglio ed è quindi entrata in vigore nello scorso mese di settembre.

Offerta cinese per Esselunga

Il gruppo di investimento energetico e immobiliare cinese Yida International ha offerto 7,5 miliardi di euro per il supermercato al dettaglio Esselunga. L’offerta supera del 25% la valutazione più alta fatta lo scorso settembre dalle aziende di investimento Blackstone e CVC che avevano valutato l’azienda al dettaglio prima della scomparsa del fondatore Bernardo Caprotti. Il quotidiano La Repubblica segnala che la proposta è stata inviata a tutti gli azionisti di Supermercati Italiani, che gestisce la catena Esselunga e l’azienda immobiliare Villata.

Nei negozi 

Rewe e Penny stanno riducendo il contenuto di sale e zucchero nei loro marchi.

Albert Heijn sta riducendo fino al 30% la quantità di zucchero nelle sue bevande e succhi AH Frisse Fruitdrank e AH Djoezz e fornendo alternative più salutari per bambini, con 14 nuovi prodotti.

Sainsbury’s, nel Regno Unito, sta intraprendendo un’ampia rivisitazione dei processi di acquisto per l’approvvigionamento del packaging per prodotti a marchio del distributore.

Le vendite di Lidl sono in aumento in Romania, salite al 18% nell’anno fiscale 2016.

Continente, in Portogallo, ha espanso la propria gamma di carni Fácil & Bom con l’introduzione di oltre 30 SKU.

Système U ha introdotto una birra senza glutine con certificazione biologica.

Lidl ha introdotto la gamma My Best Veggie in Italia. La linea contiene oltre 20 prodotti vegetariani e vegani.

Eurelec, l’alleanza di acquisto del Gruppo Rewe e l’associazione al dettaglio francese Leclerc, sta avviando le negoziazioni con i produttori per l’anno 2018.

Kesko segnala che la propria joint venture con Oriola è stata approvata dall’Autorità per i consumatori e la concorrenza finlandese. La joint venture pianifica di aprire, entro la fine di quest’anno, 15 negozi di prodotti per la salute e la bellezza.

Waitrose nel Regno Unito ha introdotto una gamma di vini bag-in-box, con scatole che contengono l’equivalente di tre bottiglie di vino.

Monoprix ha aperto tre negozi specializzati in prodotti biologici vegani con l’insegna Naturalia a Parigi e Vincennes.

Woolworths, in Australia, ha rinnovato l’offerta alimentare a marchio del distributore per dare più enfasi agli aspetti salutari e alla nutrizione.

Costco, il distributore club statunitense, ha aperto il suo primo negozio in Francia.

Il X5 Retail Group in Russia ha avviato una distribuzione su scala nazionale di un nuovo programma di fedeltà per la sua insegna Pyaterochka.

Auchan sta rimarchiando gli ipermercati Nasha Raduga (Il nostro arcobaleno) in Russia in Kashdy Den (Ogni giorno). Il distributore sta inoltre acquisendo Karavan, che gestisce nove ipermercati e grandi negozi di alimentari in Ucraina.

Tesco sta rilanciando Clubcard con un nuovo look e tecnologia contactless pensata per far risparmiare tempo ai clienti alla cassa e avere più premi dallo schema di fedeltà.

Ricerche di mercato 
Il marchio del distributore cresce in Portogallo

La quota di mercato per il marchio del distributore continua a crescere in Portogallo. Un rapporto di Centromarca segnala che il marchio del distributore ha rappresentato metà del settore (49%) nel primo trimestre del 2017. Si tratta di un aumento significativo dal 40% di quota registrato per il 2016, secondo le statistiche Nielsen segnalate nell’Annuario del marchio del distributore della PLMA.

Il rapporto Centromarca ha inoltre indicato che gli ipermercati nel paese stanno perdendo vendite. È stata rilevata una diminuzione rilevante soprattutto in termini di volume nella categoria alimentari (-6%), alimenti per animali (-5.3%), bellezza e igiene personale (-3.1%) e pulizia per la casa (-2.5%), con le bevande che mostrano crescita zero.

Crescono le vendite degli alimentari online

Nuovi rapporti del settore indicano che le vendite degli alimentari online stanno crescendo in due diversi mercati al dettaglio: Regno Unito e Italia. Mintel prevede la continua crescita nel mercato degli alimentari online britannico con una previsione di crescita delle vendite del 12% quest’anno a 11,1 miliardi di euro.  Dal 2014 è inoltre raddoppiata la proporzione di famiglie che fanno tutta la spesa di alimentari online .

Il 14% delle persone nel Regno Unito acquista alimentari online, rispetto al 7% del 2014. Contemporaneamente, la proporzione di chi afferma di acquistare la maggior parte dei prodotti alimentari online è salita al 13%, in aumento dal 10% del 2014.

Sebbene gli italiani stiano acquistando più prodotti alimentari e bevande online, tali acquisti sono molto distanziati dagli altri paesi e rappresentano solo lo 0,5% degli acquisti al dettaglio totali in Italia. Il mercato degli alimentari online in Italia vale attualmente 812 milioni di euro, un aumento del 37% nel 2016, secondo il gruppo digitale Osservatori. Rispetto alla cifra totale, gli alimentari rappresentano 708 milioni di euro (+39%) e i restanti 104 milioni (+26%) provengono dai prodotti per la salute e la cura della persona.

Notizie PLMA 
Porgramma di formazione per dirigenti, dal 24 al 26 ottobre

Sono ora aperte le iscrizioni per il programma della PLMA per la formazione professionale di dirigenti, che si terrà dal 24 al 26 ottobre presso la Nyenrode Business Universiteit ad Amsterdam. Il programma è completamente dedicato al marchio del distributore e prevede strategia del marchio del distributore, rapporti produttore-distributore, gestione della catena di fornitura, sviluppo di prodotti, pianificazione degli scenari, gestione delle innovazioni, promozione e tendenze nel mondo.

Il programma è ideato per produttori e distributori. I corsi uniscono tecniche di insegnamento interattivo a lezioni tradizionali e case study. Il corpo insegnanti proviene dall’università e dal settore.

Per ulteriori informazioni o per iscriversi al Programma di formazione professionale per dirigenti 2017 delle PLMA rivolgersi alla PLMA al numero +31 20 575 3032 o fare clic qui.

Eventi 
24-26 ottobre

Programma di formazione della PLMA per dirigenti
Amsterdam, Paesi Bassi

12-14 novembre

Fiera del Marchio del Distributore degli Stati Uniti
Chicago, Stati Uniti